

Alba al lago d' Arpy
La fotografia "alba al lago d' Arpy" cattura un paesaggio alpino nell' omonima località da cui prende nome il lago, dove la natura si manifesta in una sintesi di quiete e impeto. In primo piano, un torrente di montagna scorre con energia tra rocce levigate, trasformandosi in una liscia seta grazie al tempo di esposizione prolungato, l’acqua non è più solo elemento, ma una pennellata viva che guida lo sguardo dentro l’immagine. Il fiume diventa una linea narrativa che conduce verso il cuore della scena, dove la valle si apre e la vista si amplifica.
Sullo sfondo si erge una catena montuosa maestosa, con vette frastagliate illuminate dalla luce radente del sole basso. Le cime innevate più lontane, riflettono una luce fredda e cristallina, tipica dell' alba mentre i rilievi intermedi si accendono di toni caldi dorati. Un piccolo lago alpino, quasi uno specchio nascosto, raccoglie e restituisce la luce, creando un punto di quiete visiva.
La palette è costruita su un contrasto armonico tra freddi e caldi, blu profondi e cobalto nell’acqua e nelle ombre, oro e ambra nei boschi autunnali e bianchi freddi sulle vette innevate
Questo dualismo cromatico amplifica la sensazione di equilibrio tra caldo generato dal sorgere del Sole e il freddo gelo della notte passata.
L' immagine vuole trasmettere una profonda pace interiore. C’è un invito implicito a lasciarsi attraversare dal tempo lento della natura, a seguire il flusso dell’acqua come metafora del passare della vita, evocando un sentimento di rinascita silenziosa, come se quel torrente portasse via il superfluo, lasciando solo l’essenziale.
Exposure blend di 3 scatti..
Per il terreno: doppia esposizione per luci e ombre, iso100, f11, tempo di scatto 2" e 1/25".
Per il cielo: scatto singolo iso 100, f11, tempo di scatto 1/100".




