One touch away from the stars

Durante una passeggiata lungo le sponde del lago, ho notato queste particolari formazioni di roccia calcarea che sembravano voler toccare il cielo e ho capito subito che sarebbero state un ottimo soggetto per una fotografia notturna. Così mi sono fermato con la fotocamera, ho piazzato il treppiede e ho aspettato il buio totale per scattare con la Via Lattea ben visibile.

Il primo piano, dominato dalla roccia, è estremamente materica: la superficie presenta fratture, stratificazioni, sporgenze e cavità. La luce laterale ne accentua la rugosità, trasformandola quasi in una scultura naturale. La sua forma verticale conferisce alla fotografia una forte monumentalità. Sembra quasi una figura gigantesca, una creatura pietrificata o un antico monolite. Sulla destra compare una seconda formazione rocciosa, più bassa e frastagliata. Il dialogo tra le due rocce crea una sorta di porta naturale, attraverso la quale lo sguardo viene condotto verso il lago e le montagne. È interessante anche il rapporto tra la loro immobilità e l'acqua, la pietra appare pesante, antichissima e permanente; il lago, invece, introduce una superficie liscia e silenziosa.

Dietro le rocce si apre il lago, che occupa una fascia orizzontale dell'immagine. La sua superficie appare quasi completamente priva di movimento. Non è rappresentata come un elemento dinamico, ma come una grande superficie scura che riflette pochissima luce. Questo contribuisce enormemente al senso di silenzio della fotografia.

La Via Lattea sembra quasi una corrente luminosa che scorre sopra le montagne. La sua posizione è particolarmente efficace perché sembra proseguire idealmente la forma delle rocce sottostanti. Ed è qui che l'immagine assume la sua dimensione più spettacolare. La Via Lattea attraversa diagonalmente il cielo, passando proprio sopra la grande formazione rocciosa. La sua fascia luminosa, piena di nubi stellari e zone scure, crea un contrasto fortissimo con il paesaggio terrestre.

L' immagine vuole comunicare solitudine, mistero, silenzio, forza e meraviglia, con una sottile inquietudine. Sembra quasi di trovarsi davanti a un paesaggio che esisteva molto prima dell'uomo e che continuerà a esistere molto dopo di lui.

Parametri di scatto: terreno, panoramica di 3 scatti, iso 800, f9, esposizione 30". Cielo, stacking di 20 scatti, iso 3200, f2.8,esposizione 3'.